Rapporti Prova firmati digitalmente

(Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e s.m.i.)

Il Laboratorio TiFQLab Srl, per garantire un significativo miglioramento in termini di efficienza e di valore aggiunto, trasmette a tutti i sui Clienti i rapporti di prova firmati digitalmente ed inviati a mezzo posta elettronica come file in formato pdf, che per il cliente assicura i seguenti vantaggi:

  1. Garanzia di Integrità del documento e di autenticità della firma
  2. Mantenimento del pieno valore legale, in quanto il documento elettronico sottoscritto digitalmente ha una completa e piena validità legale alla pari di un documento cartaceo sottoscritto con firma autografa
  3. Garanzia di Integrità che il documento non sia stato manomesso dopo la sottoscrizione
  4. Invio immediato via e-mail del Rapporto di Prova originale in formato pdf
  5. Rapido ottenimento di eventuali copie di rapporti di prova accidentalmente smarriti

Per la lettura del rapporto di prova è necessario disporre di software per la lettura del formato .pdf, disponibile gratuitamente sul web.

Ulteriori informazioni sulla Firma Digitale sono disponibili nel sito del CNIPA www.agid.gov.it.

FIRMA DIGITALE

Se il documento informatico è stato dalle norme riconosciuto come surrogato del documento cartaceo, la sottoscrizione autografa (firma di pugno con la penna, in calce al documento) è stata trasformata in firma digitale. La firma digitale (D.lgs. n.82/05, art. 1, comma 1, lett. s, modificato dal D.lgs. n.159/06) è un particolare tipo di “firma elettronica qualificata basata su un sistema di chiavi asimmetriche a coppia, una pubblica e una privata, che consente al Titolare tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l’integrità di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici”. La sottoscrizione digitale differisce dalla sottoscrizione autografa per la tecnologia informatica cui è legata, ma non deve generare nel firmatario, o nel destinatario del documento, un timore di inaffidabilità. Anzi, è ormai ampiamente dimostrato che la forma digitale del documento e della firma su esso apposta devono garantire gli utilizzatori dei sistemi ed i fruitori dei documenti più di quanto non facesse il supporto cartaceo e lo scarabocchio su di esso apposto. Oggi risultano infatti impossibili le falsificazioni di documenti informatici firmati digitalmente, poiché sono garantite dalla tecnologia l’autenticità, la provenienza e l’integrità del documento firmato, con immediate e facili possibilità per il destinatario di accertarle rendendo il documento senza valore.

CONSERVAZIONE LEGALE ED ESIBIZIONE

L’obiettivo del processo di conservazione è quello di salvaguardare per molto tempo l’accessibilità, l’integrità e l’autenticità dei documenti creati e gestiti digitalmente. Come era una volta nel mondo della carta, anche oggi nel digitale risulta essere importantissimo poter risalire e reperire fisicamente il documento d’interesse, così come impone la normativa specifica di riferimento di ogni singolo ambito.

Invero TiFQLab Srl si impegna di mantenere in modo idoneo i rapporti di prova per il periodo di tempo riportato nel certificato stesso, salvo diversi accordi. Il D.lgs. n.82/05 all’art.23, co.7 asserisce che “Gli obblighi di conservazione e di esibizione di documenti previsti dalla legislazione vigente si intendono soddisfatti a tutti gli effetti di legge a mezzo di documenti informatici, se le procedure utilizzate sono conformi alle regole tecniche”. Se vi è norma specifica che impone il corretto mantenimento di un determinato documento, se vi è il riconoscimento normativo di equipollenza fra la procedura di archiviazione cartacea del documento analogico e la procedura di conservazione del documento informatico, è anche importante sottolineare che va sempre garantita la reperibilità di detto documento. Il procedimento di esibizione, previsto dalla Deliberazione CNIPA n.11/04 all’art.1, co.1 lett. m) come una “operazione che consente di visualizzare un documento conservato e di ottenerne copia”, secondo l’art.6 della medesima Deliberazione è obbligatorio. Invero quest’ultimo articolo asserisce che “1. Il documento conservato deve essere reso leggibile in qualunque momento presso il sistema di conservazione sostitutiva e disponibile, a richiesta, su supporto cartaceo. 2. Il documento conservato può essere esibito anche per via telematica”.

ORIGINALI E COPIE DEI DOCUMENTI DIGITALI

La documentazione informatica è prodotta al computer, firmata con firma digitale e successivamente sottoposta al procedimento di conservazione legale. L’originale, nato informaticamente, continua a risiedere nel luogo di archiviazione e poi di conservazione, mentre ciò che circola all’interno e all’esterno della Struttura produttrice, sia in forma analogica sia in forma digitale, non è che una sua rappresentazione (copia) su supporto informatico oppure cartaceo, trasmissibile all’interessato richiedente in modalità analogica (posta, fax) o anche telematica (e-mail).