Export verso UK: slitta al 31/12/2024 l’obbligo della marcatura UKCA

È di questi giorni l’annuncio da parte del Governo Britannico della proroga al 31 dicembre 2024 (anziché il 1° gennaio 2023) per l’entrata in vigore dell’obbligatorietà della marcatura UKCA per beni, attrezzature, apparecchi e macchinari destinati al mercato della Gran Bretagna (Inghilterra, Scozia e Galles).

Le aziende italiane potranno perciò continuare a commercializzare i propri prodotti sul mercato inglese anche con la sola marcatura CE, ancora per due anni.

Come è noto il marchio UKCA (UK Conformy Assessed) è una certificazione equivalente alla marcatura CE nata dopo l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. Lo slittamento della sua entrata in vigore non influisce sull’obbligatorietà dell’adeguamento di merci e prodotti a questa conformità per essere esportati sul mercato inglese.

Grazie agli accordi di collaborazione con diversi UKAS “Approved Body” (organismi riconosciuti da UKAS, l’ente di accreditamento britannico) ICIM SpA, è in grado di rilasciare la marcatura UKCA per i prodotti in pressione e apparecchi e sistemi utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva (Direttiva PED e Direttiva ATEX) e per i prodotti da costruzione (Regolamento EU CPR 305/2011).

Rivolgendosi a ICIM SpA le aziende possono adeguare, già da subito, la marcatura delle merci destinate al mercato UK godendo della procedura “’fast-track”, che permette di “commutare” i certificati CE in certificati UKCA senza ulteriori test o la necessità di una rivalutazione completa dei prodotti.

In particolare, le imprese che devono adeguare la certificazione CE o che hanno altre esigenze di esportazione e internazionalizzazione possono rivolgersi anche allo Sportello Tecnico Global Market Access (GMA) di ICIM Group, punto di riferimento per orientarsi tra i diversi regolamenti e le conformità necessarie per immettere i propri prodotti sui mercati esteri.

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