I MOCA. L’importanza delle prove.

I MOCA in onda con Striscia la Notizia

Recentemente è andato in onda su Striscia la Notizia un servizio che ha portato l’attenzione del pubblico sul tema dei MOCA, Materiali e Oggetti a Contatto con Alimenti.

Nel servizio, si è voluto mettere in guardia gli spettatori rispetto a oggetti, contenitori e utensili di cucina privi di marchio CE “bicchiere e forchetta” oppure realizzati con materiali di scarsa qualità, spesso d’importazione e venduti a basso prezzo. È stato evidenziato, anche, come la Legge italiana, per la sua formulazione, lasci, purtroppo, qualche spiraglio ai produttori e importatori senza scrupoli e si è lanciato un appello affinché diventi obbligatorio apporre su tutti i MOCA il marchio che consenta al consumatore di acquistare, a colpo sicuro, oggetti che non mettano in pericolo la salute.

Non è un caso che una trasmissione seguita dal grande pubblico abbia voluto occuparsi del tema: si moltiplicano gli allarmi per la salute dei consumatori e anche l’ultimo report pubblicato dal RASFF – il Rapid Alert System for Food and Feed, ben noto agli addetti ai lavori – ha evidenziato numerose non conformità relative ai MOCA, migrazione di sostanze come formaldeide, ammine aromatiche e metalli pesanti nonché numerose irregolarità bloccate alla frontiera (per la gran parte di importazione cinese).

Cresce parimenti, la sensibilità del consumatore verso i gusto e la salubrità dei cibi che, spesso, è correlata alla preparazione in pentole e accessori che oggi arrivano da ogni parte del mondo, costruiti nei materiali più diversi. 

È, dunque, un momento cruciale perché le aziende si presentino sul mercato con tutte le carte in regola, nel rispetto delle buone pratiche di fabbricazione ed evidenziando tutte le caratteristiche positive del proprio prodotto, a partire dall’impiego di materiali con caratteristiche ideali per questo o quell’utilizzo.

Proprio i materiali sono un punto focale di attenzione: non solo, negli anni, accanto ai materiali tradizionali si sono affiancati materie e composti nuovi, sono cambiate anche talune modalità di fabbricazione e sono state aggiornate le normative di compatibilità anche in base alla più recente ricerca scientifica sulla salute umana. 

TIFQlab può fornire prove e testing specifici sui materiali alle aziende che fabbricano componenti o prodotti finiti che vadano a contatto con gli alimenti affinché siano in linea con la legislazione cogente in materia di MOCA, ovvero i materiali devono rispondere a requisiti specifici per quanto riguarda la composizione chimica e possedere caratteristiche fisiche di resistenza alle diverse condizioni a cui vengono sottoposti, in modo che vi sia assoluta certezza che essi non rilascino all’alimento sostanze nocive o che ne pregiudichino in qualche modo le caratteristiche iniziali, a partire da quelle organolettiche. Parliamo di materiali impiegati in prodotti acquistabili dal consumatore finale ma anche di materiali utilizzati nei macchinari e apparecchiature per la lavorazione, la preparazione, l’imballaggio, il trasporto, la conservazione, la somministrazione di cibi e bevande, incluso il settore ho.re.ca.

In particolare, TIFQlab effettua test di conformità compositiva, migrazione globale e specifica di monomeri, additivi, metalli, solventi, ftalati, coloranti in accordo con le diverse legislazioni europee ed extraeuropee nonché valutazioni sensoriali.

Tra i materiali oggetto di prova TIFQlab: materie plastiche, alluminio, carta, cartone, smalto e ceramica, gomma, silicone, metalli e leghe, sughero, vetro ecc. 

TIFQlab effettua prove di cessione di sostanze all’alimento in base alle caratteristiche dei materiali e alla più aggiornata legislazione di riferimento per ognuno di essi ed è in grado di effettuare prove anche in mancanza di normativa di riferimento o armonizzata a livello internazionale. 

Particolare attenzione viene posta sui materiali e gli oggetti di materia plastica, oggi di intenso utilizzo, la cui cessione agli alimenti è regolamentata in modo specifico dal Regolamento EU n. 10/2011. TIFQlab ha messo a punto una serie intensiva di prove che tengano conto di ogni possibile stratificazione delle materie plastiche, incluso le prove relative a rivestimenti, stampe, adesivi, chiusure e combinazioni con altri materiali. 

Un altro ambito in cui sono importanti i test di TIFQlab sono le prove di migrazione di piombo e nichel in apparecchi per la produzione di bevande calde ad uso domestico e commerciale (incluso i self service) in conformità con la legislazione sull’igiene degli alimenti e per collocarli sul mercato (UNI EN 16889). Parliamo di macchinari per la produzione di caffè, tè, specialità al caffè, bevande a base di latte, cacao ecc. 

Infine, TIFQlab eroga anche formazione e aggiornamento sulle normative specifiche per il settore alimentare e dell’acqua potabile così come corsi di formazione e aggiornamento per i responsabili e il personale d’impresa sui criteri igienico-costruttivi e di gestione di tecnologie e processi.

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