Beni strumentali: dal Decreto Imprese 600 mln per il rifinanziamento della “Nuova Sabatini”

Con uno stanziamento di 600 milioni di euro è arrivato, con il Decreto Imprese approvato il 30 giugno, l’atteso rifinanziamento della Nuova Sabatini, la misura di incentivo per l’acquisto di beni strumentali delle micro, piccole e medie imprese, ovvero un sostegno agli investimenti in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché per gli investimenti in hardware, software ed in tecnologie digitali.

Il provvedimento consentirà di sbloccare la Nuova Sabatini che, a inizio giugno aveva dovuto registrare la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande, proprio a causa dell’esaurimento delle risorse.

La norma inserita nel decreto prevede, inoltre, che per le domande trasmesse in data antecedente al 1° gennaio 2021, per le quali sia stata già erogata in favore delle PMI beneficiarie almeno la prima quota di contributo, il Ministero dello sviluppo economico possa procedere a erogare le successive quote di contributo spettanti in un’unica soluzione, anche se non espressamente richieste dalle imprese beneficiarie, previo positivo esito delle verifiche amministrative propedeutiche al pagamento.

Va precisato, infatti, che solo dal 2021 l’incentivo viene erogato in un’unica soluzione. La misura mira quindi a equiparare il trattamento delle imprese beneficiarie della Nuova Sabatini, consentendo l’erogazione accelerata delle rimanenti quote di contributo in favore di tutte le PMI, indipendentemente dalla data di presentazione della domanda e dall’importo del finanziamento.

La misura prevede, a fronte della concessione da parte di banche e intermediari finanziari di finanziamenti, l’erogazione di un contributo da parte del Ministero dello sviluppo economico pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al 2,75% per gli investimenti ordinari e al 3,575% per gli investimenti nelle tecnologie “industria 4.0”.

L’ultima legge di bilancio (178/2020) aveva messo a disposizione della Nuova Sabatini 370 milioni di euro per l’anno 2021, una somma sparita in soli cinque mesi grazie alla forte ripresa degli investimenti, motore della ripresa in atto. Con i nuovi 600 milioni che saranno complessivamente a disposizione della misura si dovrebbe riuscire a coprire senza particolari problemi il 2021 e, secondo sulla base delle rilevazioni fatte negli ultimi tre mesi in cui la misura è stata attivata prima della chiusura dello sportello, si stima che possano attivare fino a 6,5 miliardi di finanziamenti agevolati per gli investimenti in beni strumentali.

Giustamente auspicato dal mondo delle imprese e sostenuto dal Ministero sello sviluppo economico, il provvedimento di rifinanziamento delle Nuova Sabatini rappresenta un segnale di come si intenda concentrare le energie sulle priorità più stringenti, e dunque sulla competitività del sistema produttivo nazionale.

[Fonte INNOVATIONPOST.IT]
2 luglio 2021

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