Transizione energetica dalle città: cresce il cambiamento dal basso grazie ai cittadini

Le città sono responsabili di circa tre quarti del consumo finale di energia e di emissioni di CO2. Il 55% della popolazione mondiale risiede in ambito urbano e il numero è destinato ad aumentare sensibilmente.
Nel 2020 oltre 1 miliardo di persone, circa il 25% della popolazione urbana, vive in una città i cui obiettivi o iniziative politiche sono dedicate alle energie rinnovabili. È quanto emerge dall’ultimo rapporto stilato da REN21, comunità globale delle fonti rinnovabili composta da attori del mondo della scienza, dei governi, delle ONG e dell’industria.
Sta crescendo la sensibilità verso i temi energetici e, a fine 2020, si contano 1.300 amministrazioni cittadine che hanno attuato una politica di produzione e consumo di energia rinnovabile, mentre oltre 10.500 città a livello globale hanno adottato obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2.

La pressione dei cittadini sulle amministrazioni locali per agire sul cambiamento climatico è cresciuta di molto se consideriamo che nel 2020 ben 1.852 città in 29 paesi hanno dichiarato emergenze climatiche (rispetto alle 1.400 del 2019) e almeno 231 governi comunali hanno presentato un piano d’azione per il clima.
Geograficamente parlando, si moltiplicano in tutto il mondo gli obiettivi di energia rinnovabile, anche se la maggior parte degli obiettivi si registrano in Nord America e in Europa seguiti dall’Asia. Nelle città, lo sforzo relativo alle energie rinnovabili si è concentrato sul settore dell’elettricità, ma anche gli obiettivi per la riduzione dell’energia per il riscaldamento e raffreddamento e per la decarbonizzazione stanno crescendo, seppur più lentamente. Molta attenzione, inoltre, viene posta dai cittadini sulla qualità dell’aria e sulla necessità di avere politiche green.
Interessante notare come il maggior dinamismo verso gli obiettivi di transizione energetica si concentri nelle città di piccole o media grandezza con una fascia di popolazione fino a 500.000 abitanti. In Europa, per esempio, sono 357 le città che si sono date obiettivi precisi sulle energie rinnovabili che non prendono in esame solo la produzione elettrica da energie rinnovabili ma guardano anche al settore residenziale e ai trasporti, con un forte accento sulla mobilità elettrica, che vede una crescita sempre maggiore. In Italia sono 45 le città che intendono soddisfare i propri consumi al 100% da fonti rinnovabili.
Attualmente la pandemia causa un rallentamento nella transizione energetica. La crisi economica innescata dall’emergenza sanitaria ha, ovviamente, dato priorità nell’agenda politica a sanità e ripresa economica. In ogni caso, l’opinione pubblica ritiene che si potrebbero eliminare i sussidi ancora presenti verso le fonti fossili.

[Fonte INFOBUILDENERGIA.IT]
22 aprile 2021

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