TESTING

Attività di testing per i materiali a contatto con gli alimenti (MOCA):

Nell’ambito dei materiali a contatto con gli alimenti (MOCA) sono stati determinati i limiti di migrazione delle diverse sostanze, attraverso studi tossicologici e valutazione dei rischi per la salute umana. Quando si parla di migrazione, si fa riferimento al possibile trasferimento di sostanze chimiche da parte dei materiali che entrano in contatto con gli alimenti. Proprio per questo motivo, i test di migrazione sono fondamentali per garantire la conformità dei MOCA secondo le vigenti normative europee ed extraeuropee.

I produttori di materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti (MOCA), sono tenuti a dichiarare la conformità dei loro prodotti. Secondo il regolamento CE 1935/2004 qualsiasi oggetto destinato al contatto con gli alimenti non deve:

  • cedere all’alimento sostanze organiche e inorganiche tossiche in quantità tali da rappresentare un pericolo per la salute umana;
  • comportare modifiche drastiche alla composizione dell’alimento;
  • comportare modifiche alla composizione organolettica dell’alimento.

Attività di testing per i materiali a contatto con acque potabili:

Per i materiali a contatto con acque potabili sono stati determinati i limiti di migrazione delle diverse sostanze, attraverso studi tossicologici e valutazione dei rischi per la salute umana. Infatti, i materiali a contatto con le acque potabili possono rilasciare sostanze tossiche e proprio per questo motivo i test di migrazione sono fondamentali per garantire la conformità dei materiali secondo le vigenti normative europee ed extraUE.

Un’acqua è definita “destinata al consumo umano” quando le sue caratteristiche chimiche e microbiologiche rientrano nei limiti di legge stabiliti dalla nuova DIRETTIVA (UE) 2020/2184 concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano, il cui Art. 11 – Requisiti minimi di igiene per i materiali che entrano a contatto con le acque destinate al consumo umano, stabilisce:

  1. non compromettano direttamente o indirettamente la tutela della salute umana come previsto dalla presente direttiva;
  2. non alterino il colore, l’odore o il sapore dell’acqua;
  3. non favoriscano la crescita microbica;
  4. non causino il rilascio nell’acqua di contaminanti in livelli superiori a quelli necessari allo scopo previsto per quel materiale.
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